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"Il punto di non ritorno"

Proiezione di Mercatore

Proiezione di Mercatore

Def: La proiezione di Mercatore è una proiezione cilindrica, centrale, equatoriale, isogona e a latitudini crescenti.

Detta così potrebbe essere un po' ostica, vediamo di chiarire il significato di questa definizione e le origini da cui proviene questa proiezione.

Proiezione di Mercatore

Questa nasce dalla rappresentazione cilindrico-centrale-equatoriale, la quale si ottiene proiettando tutti i punti della terra, considerata sferica, su un cilindro tangente ad essa all'equatore, le proiezioni hanno origine tutte dal centro della terra.

Tagliamo ora il cilindro lungo la sua generatrice e otterremo una rappresentazione piana della sfera terrestre. Questa rappresentazione è però priva della caratteristica fondamentale della isogonia quindi non è utilizzabile ai fini della navigazione.

L'isogonia è fondamentale per avere una corrispondenza fra gli angoli formati dalle varie direzioni sulla terra e gli angoli della carta. L'isogonia ha come conseguenza anche l'equivalenza delle superfici piane.

La rappresentazione di Mercatore nasce da quella precedente applicando un procedimento matematico che la rende isogona, questo procedimento consente alle distanze tra parallelo e parallelo di crescere sia verso nord che verso sud (partendo dall'equatore), con valori ben determinati, variabili e crescenti, questo è il motivo per cui si dice che la proiezione di Mercatore è a latitudini crescenti.

La carta di Mercatore è una carta a latitudini crescenti ecco perché quando misuriamo le distanze bisogna riportare il compasso a cavallo della latitudine media dai punti considerati.

Alcune particolarità del reticolo di Mercatore:

  1. Tutti i meridiani e paralleli si incontrano perpendicolarmente (90°) sono paralleli ed equidistanti fra di loro, hanno fra loro la stessa differenza di longitudine.

  2. L'equatore, i meridiani e paralleli sono rappresentate da linee rette in quanto lossodromiche

  3. La lunghezza degli archi di parallelo compresi fra due meridiani rimane costante a tutte le latitudini.

La differenza fondamentale fra la sfera terrestre a la rappresentazione di Mercatore è che: sulla terra gli archi di parallelo si restringono all'aumentare della latitudine, mentre sulla carta rimangono costanti, quindi è necessario introdurre una variazione della lunghezza degli archi di meridiano che avvenga con la stessa legge con cui si allungano gli archi di parallelo sulla carta. Questo calcolo avviene tramite un procedimento matematico.

La legge della variazione degli archi di meridiano è chiamata, “Legge delle latitudini crescenti” la quale realizza l'isogonia della carta mercatoriana, la sua variazione variando la lunghezza del primo di latitudine varia di conseguenza anche la lunghezza del miglio, ecco perché è importante prendere la distanza a cavallo della latitudine media fra due punti.

 

Data la forte dilatazione delle lunghezze la carta di Mercatore si usa per latitudini non superiori a 60°.

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